


VITERBO - L’Università degli Studi della Tuscia aderisce all’iniziativa nazionale “Le Università per Giulio Regeni”, promossa dalla senatrice a vita Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa del giovane ricercatore avvenuta in Egitto.
L’appuntamento è fissato per il 12 maggio 2026 alle ore 15 presso l’auditorium del Rettorato di Santa Maria in Gradi a Viterbo, dove si terrà la proiezione speciale del documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, seguita da un dibattito pubblico dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca.
L’iniziativa coinvolge 76 università italiane e migliaia di partecipanti in un ampio percorso di incontri, testimonianze e proiezioni volto a mantenere alta l’attenzione sul valore della libertà accademica e dei diritti umani.
“Partecipare a questa iniziativa corale non è solo un atto di memoria, ma un dovere civile per il nostro Ateneo”, ha dichiarato la rettrice dell’Università della Tuscia Tiziana Laureti. “La ricerca libera è il pilastro su cui poggia ogni società democratica. Ricordare Giulio Regeni significa ribadire che la conoscenza deve poter varcare ogni confine e che il diritto alla ricerca è un diritto umano fondamentale”.
La proiezione sarà preceduta da contributi video dei genitori di Giulio Regeni, Paola Deffendi e Claudio Regeni, del regista Simone Manetti e dell’avvocata della famiglia Alessandra Ballerini, mentre al termine è previsto un dibattito aperto al pubblico.
“Giulio continua a vivere attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore della libertà”, ha sottolineato la senatrice Cattaneo, ricordando come la sua figura sia diventata simbolo della difesa della ricerca e dei diritti fondamentali.
I genitori del ricercatore hanno espresso gratitudine per l’iniziativa, definendola un momento importante di partecipazione collettiva da parte del mondo accademico: “Il documentario restituisce la figura di Giulio come ricercatore appassionato e integerrimo, ma anche la violazione dei diritti che ha subito”.
L’evento si inserisce nel più ampio progetto “Le Università per Giulio Regeni”, sostenuto dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS e realizzato in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni, con l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione sulla libertà di ricerca e sulla tutela di studenti e studiosi in tutto il mondo.